Salam tal aset – Salame all’aceto

Il Salam tal aset in italiano Salame all’aceto è una ricetta tipica friulana, una di quelle ricette della cucina povera di una volta, di quelle che si preparavano con quel poco che si aveva, che ora non si fanno quasi più e si mangiano solo ogni tanto alle Sagre paesane o in qualche casa del nord del Friuli. Nemmeno io l’avevo mai preparata in casa prima, l’avevo mangiata a casa dei miei e ad una sagra tempo fa. Mio marito quando l’ha assaggiato, essendo un amante del genere, ha commentato: – da rifare! – Preparare in casa il Salame all’aceto è molto facile e veloce, la ricetta di questo secondo piatto va obbligatoriamente gustata accompagnata con una bella fetta di polenta fumante e magari assieme ad un frico di patate e ad un frico friabile dopo di che potete tranquillamente andare a farvi un pisolino 🙂

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 fette di salame fresco tagliate spesse circa mezzo centimetro (in tutto è circa mezzo salame)
  • mezza cipolla
  • un goccio d’olio
  • aceto di vino rosso

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti

Procedimento:

Ricetta di salame all'aceto, salam tal aset
Sbucciare il salame e tagliarlo al coltello a fette spesse
Ricetta di salame all'aceto, salam tal aset
Tagliare finemente la cipolla e metterla a rosolare per qualche minuto con un goccio d’olio o con una noce di burro
Ricetta di salame all'aceto, salam tal aset
Aggiungere il salame e lasciarlo cuocere qualche minuto
Ricetta di salame all'aceto, salam tal aset
Rigirarlo e lasciarlo ancora un paio di minuti in modo che rilasci il suo grasso
Ricetta di salame all'aceto, salam tal aset
Irrorare con un bel goccio di aceto di vino rosso
Ricetta di salame all'aceto, salam tal aset
Cuocere un paio di minuti il salame nell’aceto rigirandolo
Ricetta di salame all'aceto, salam tal aset
Lasciar evaporare l’aceto
Ricetta di salame all'aceto, salam tal aset
Servire il Salame all’aceto caldo con un po’ del suo sughetto

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Frico friabile

ODE AL FRICO 🙂  oggi vi propongo un piatto tipico della cucina friulana, forse proprio il piatto più tipico, il Frico Friabile, molti di voi non lo conosceranno e se non siete stati in Friuli difficilmente avrete avuto modo di assaggiarlo ma se passate da queste parti fatemi sapere, vi suggerisco un posto dove lo preparano buonissimo. Ormai anche in Friuli non lo si trova più così facilmente, lo fanno in alcuni ristoranti e in alcune sagre paesane, imparare a prepararlo è proprio un modo per non perdere le tradizioni. Avevo già preparato in passato il Frico di Patate, molto più comune, che si fa con formaggio morbido e patate, il Frico friabile invece si prepara con una miscela di formaggi stagionati grattugiati oppure, in alternativa, si può utilizzare il formaggio Biraghi grattugiato che si trova al supermercato e che va molto bene. Il Frico friabile è sostanzialmente una cialda di formaggio grattugiato che non deve risultare piatta ma deve essere alta almeno quanto un dito e molto friabile, la preparazione è veloce ma nasconde delle insidie. Naturalmente sarebbe meglio averlo assaggiato almeno una volta prima di cucinarlo, per capire se ci siete andati vicini, ma se vi incuriosisce potete provare a prepararlo anche solo guardando le foto di come viene 🙂 il frico friabile è molto delicato da trattare, bisogna stabilire un feeling onde evitare un completo disastro, e se ci riuscirete sarà amore eterno 😀 un po’ come con noi noi friulani 🙂  Ve lo dico subito, non è un piatto leggero e va mangiato obbligatoriamente con una bella fetta di polenta fumante, meglio se arrostita e con altri piatti friulani come il frico di patate, la salsiccia, il salame … e magari con un po’ di verdurina per smorzare tutto questo sapore. Per preparare un buon frico friabile bisogna tenere presente alcuni punti:

  • bisogna utilizzare un pentolino piccolo antiaderente, altrimenti il formaggio si incollerà direttamente sul fondo;
  • il pentolino deve contenere 3 dita di olio, il formaggio deve galleggiare;
  • l’olio deve avere la temperatura giusta che deve stare attorno ai 150 gradi, sarebbe meglio controllare con un termometro da cucina;
  • il formaggio deve essere versato tutto insieme;

Il formaggio a contatto con l’olio fa la schiuma e poi tende a separarsi, bisogno radunarlo delicatamente tutto al centro e appena forma una cialda unica, con l’aiuto di 2 forchette e con un movimento abbastanza rapido bisogna sollevarlo e girarlo. Per unirsi dovrebbe bastargli 1 minuto, ma siccome è un po’ capriccioso è necessario controllarlo. Se trovate il coraggio di cimentarvi fatemi sapere, so che non è facile ma se vi va di organizzare una cena friulana il Frico Friabile è d’obbligo. In alternativa si trovano in commercio nei piattini di alluminio 😀 Ci sarebbe poi un altro metodo per prepararlo ma lo vedremo magari più avanti.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. formaggio grattugiato Biraghi
  • 1 litro olio di semi di arachidi

Tempo di preparazione: /

Tempo di cottura: 3 minuti a frico

Procedimento:

Ricetta Frico friabile
Mettere in un recipiente 5 cucchiai di formaggio grattugiato
Ricetta Frico friabile
Mettere l’olio in un pentolino e portarlo a 150-160 gradi
Ricetta Frico friabile
Versare il formaggio tutto insieme nell’olio bollente
Ricetta Frico friabile
Inizialmente il formaggio sfrigolerà e si formerà la schiuma
Ricetta Frico friabile
Quando la schiuma sparisce il formaggio inizierà a riunirsi formando uno spessore. Cercate di tenerlo vicino con la punta della forchetta. Quando si sarà attaccato e avrà formato  un cerchio giratelo sottosopra utilizzando due forchette. Fate cuocere ancora 1 minuto e poi sollevatelo
Ricetta Frico friabile
Il frico deve mantenere un colore chiaro, pertanto è da cuocere un paio di minuti al massimo. Mettete il frico a sgocciolare sopra 2 fogli di carta da cucina
Servite il frico friabile con polenta, salame ed un po’ di verdura fresca

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Orata al limone

Eccoci qua, per la serie venerdì pesce, oggi vi propongo la ricetta di un secondo piatto di pesce molto sfizioso, una ricetta light, fresca e gustosa, l’Orata al Limone. Me ne aveva parlato un collega di lavoro un giorno durante la pausa caffè, mi era subito piaciuta ma l’avevo memorizzata un po’ così, velocemente, sempre con l’intenzione di farla e poi rimanda e rimanda l’avevo quasi dimenticata. Cercando un po’ in giro ne avevo trovata una simile su uno dei miei libri di cucina friulana, così mi è ritornata alla mente e l’ho fatta, cercando nei meandri della mia memoria. A casa mia il pesce è sempre molto gradito, nonostante siamo più vicini alle montagne che al mare lo cuciniamo abbastanza spesso anche se la nostra tradizione prevede una cucina più orientata alla carne, a forza di tenta e ritenta un pochino ho imparato a cucinarlo 🙂  se vi ispira provatela e fatemi sapere se vi è piaciuta 😉

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 orate da 600 gr. l’una circa
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 foglie di alloro
  • 1 limone
  • olio Extravergine di Oliva
  • sale

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 40 minuti

Procedimento:

Ricetta Orata al limone
Preparare un trito con aglio e prezzemolo
Ricetta Orata al limone
Curare le orate tagliando il ventre ed estrendo le viscere. Tenendo l’orata per la coda con un coltello raschiare le squame
Ricetta Orata al limone
Lavare le orate sotto l’acqua corrente ed asciugarle con della carta da cucina
Ricetta Orata al limone
Riempire il ventre con il trito ed aggiungere una foglia di alloro
Ricetta Orata al limone
Cospargere le orate con aglio e prezzemolo e salarle
Ricetta Orata al limone
Tagliare il limone a fettine
Ricetta Orata al limone
Disporre le orate sopra un foglio di carta forno, coprirle con le fette di limone, un goccio d’olio ed irrorarle con il vino ed infornare
Ricetta Orata al limone
Cuocere a 180 gradi per 40 minuti
Ricetta Orata al limone
Servire l’orata calda con il suo sughetto

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Gnocchi di susine

Gli gnocchi di susine sono un piatto tipico della cucina friulana. In questo piatto, di chiara origine e contaminazione Mitteleuropea, si incontrano e si uniscono i sapori contrastanti quali dolce e salato. Questo piatto molto particolare della tradizione friulana, viene infatti preparato con l’impasto classico degli gnocchi di patate che fungono da scrigno contenitore per la susina e mezza zolletta di zucchero, si si, avete letto bene, mezza zolletta di zucchero, il tutto viene racchiuso in un gnocco dalle dimensioni di poco più piccole di un’albicocca. Gli gnocchi di susine vengono poi cotti in acqua salata, ripassati nel burro fuso e pangrattato ed infine conditi con abbondante zucchero mischiato alla cannella. La bontà di questo piatto è unica ed indescrivibile, una vera e propria esperienza sensoriale. Gli gnocchi di susine si preparano generalmente in autunno quando le susine sono fresche e di stagione ma si possono preparare anche più avanti nella stagione o comunque in un altro periodo dell’anno utilizzando le prugne secche che sono dolci ed ugualmente adatte allo scopo.

Ingredienti:

Per il ripieno:

  • 300 gr. susine piccole
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 spolverata di cannella

Per gli gnocchi:

  • 800 gr. patate
  • 200 gr. farina 00
  • 1 uovo

Per il condimento:

  • 150 gr. burro
  • 40 gr. pangrattato
  • 1 cucchiaino cannella in polvere
  • 4 cucchiai di zucchero

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 25 minuti

Procedimento:

Ricetta gnocchi di susine
Denocciolare le prugne, tagliarle in 4, se piccole in 2, aggiungere 2 cucchiai di zucchero ed una spolverata di cannella, mescolare e lasciar macerare anche qualche ora
Ricetta gnocchi di susine
Nel cestello della pentola a pressione lessare le patate con tutta la buccia in poca acqua salandole leggermente con del sale grosso
Ricetta gnocchi di susine
Pelare le patate ancora calde e passarle allo schiacciapatate
Ricetta gnocchi di susine
Disporre sulla spianatoia le patate, la farina e l’uovo ed amalgamare velocemente
Ricetta gnocchi di susine
Formare un panetto e dividerlo in 4 parti
Ricetta gnocchi di susine
Con ogni quarto formare dei rotoli piuttosto grossi e dividerli in pezzi poco più grossi di una noce
Ricetta gnocchi di susine
Con ogni pezzo di impasto formare un incavo ed adagiare un pezzetto di susina, scolato dal succo, e mezza zolletta di zucchero, se non ce l’avete va bene anche mezzo cucchiaino di zucchero
Ricetta gnocchi di susine
Richiudere l’impasto schiacciando con un cucchiaino sulla susina per appiattire l’impasto nella parte sotto e portarlo verso l’alto
Ricetta gnocchi di susine
Questa è la forma e la grandezza che dovrà avere il vostro gnocco di susine
Ricetta gnocchi di susine
Fate così fino ad esaurimento dell’impasto
Ricetta gnocchi di susine
Preparare in una padella il burro ed il pangrattato
Ricetta gnocchi di susine
Mettere a bollire l’acqua salata, quando l’acqua bolle tuffare gli gnocchi una decina per volta
Ricetta gnocchi di susine
Appena gli gnocchi vengono a galla sollevarli con una schiumarola
Ricetta gnocchi di susine
Adagiare gli gnocchi nella padella con burro e pangrattato e farli saltare per un minuti rigirandoli, aggiungere qualche cucchiaino di composto di zucchero e cannella
Ricetta gnocchi di susine
Disporre gli gnocchi di susine sul piatto di portata, condire con un po’ di burro fuso e pangrattato ed aggiungere ancora abbondante zucchero e cannella

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Spatze di zucca e noci

Gli SPATZLE DI ZUCCA E NOCI sono una ricetta che ho trovato in un libro di cucina friulana. In realtà gli spatzle sono dei piccoli gnocchetti formati da un impasto morbido che passando attraverso l’apposito attrezzo si solidifica a contatto con l’acqua, questa ricetta invece non prevede lo stesso procedimento, gli gnocchetti infatti dovrebbero essere adagiati nella pentola raccogliendo una piccola quantità di impasto dalla terrina con il cucchiaio, e quindi il loro vero nome è FREGOLOZ di zucca e noci, prepararli con l’apposito attrezzo è sicuramente molto più veloce. Comunque li si chiami sono dei piccoli gnocchetti alla zucca conditi con un burro aromatizzato alle noci e noci tritate, il gusto è molto delicato ed è molto particolare la differenza di consistenza tra la morbidezza degli gnocchi e la croccantezza delle noci. A casa mi ha passato il giudizio più severo, quello di mio marito che è sempre un po’ restio nei confronti delle novità.

Ingredienti:

  • 300 gr. polpa di zucca
  • 225 gr. farina 00
  • 1 bicchiere scarso di acqua tiepida
  • 1 uovo
  • 100 gr. burro
  • 75 gr. noci tritate
  • 75 gr. formaggio grattugiato
  • sale
  • pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

Procedimento:

Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Privare la zucca di buccia, semi e filamenti e tagliarla a dadini
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
In una pentola far sciogliere 20 grammi di burro ed aggiungere i cubetti di zucca
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Coprire con un coperchio e lasciar cuocere per 20 minuti a fuoco basso, a cottura ultimata schiacciare la zucca con una forchetta
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Versare la crema di zucca in una terrina aggiungere l’acqua e l’uovo, salare, pepare ed amalgamare
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Tritate grossolanamente al coltello le noci
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Mettere in un pentolino le noci ed il burro
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Mettere a bollire l’acqua salata, quando bolle posizionare l’apposito attrezza per spatzle e versare il composto
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Muovere il contenitore in plastica avanti e indietro per far scendere l’impasto continuando fino ad esaurimento dell’impasto stesso
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Quando gli spatzle vengono a galla lasciarli cuocere 3 minuti e poi sollevarli con una schiumarola. Se non dovessero venire a galla da soli passate con un mestolo di legno sul fondo della pentola con per farli staccare
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Accendete il fuoco e fate insaporire il burro con le noci per un paio di minuti
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Disponete gli spatzle su di una terrina e conditeli con le noci, il burro ed il formaggio grattugiato
Ricetta Spatzle alla zucca e noci
Servite gli spatzle immediatamente

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Uova in funghetto

Le uova in funghetto sono una ricetta tipica della tradizione friulana. Una ricetta semplice e povera che ricorda la bontà e la genuinità dei sapori di una volta. Protagoniste sono le uova, sode, attorno alle quali viene costruita una ricetta con un soffritto e l’aggiunta di pochi altri ingredienti per preparare un secondo piatto davvero gustoso. Ci sono due modi per cucinare le uova in funghetto, quello che vi propongo oggi è in bianco ed è la versione meno comune, ed è un’alternativa alla versione più classica che prevede le uova sode passate in un sugo di pomodoro o nel concentrato di pomodoro diluito in un po’ di acqua, una versione altrettanto gustosa che si può impreziosire con dei funghi secchi ammollati o quant’altro, a seconda della tradizione e degli usi di ogni singola famiglia. Questa ricetta mi ricorda la mia infanzia, quando, dopo il terremoto del 1976, abitavamo nei prefabbricati e la mamma le preparava la domenica. Ho ancora il ricordo molto vivo di tutto quel periodo, sono stati anni difficili e di grossi cambiamenti per la nostra regione, ma nonostante i numerosi problemi non li ricordo con tristezza, forse perchè ero bambina e non comprendevo del tutto i problemi dei grandi. Buona giornata …  🙂

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 uova
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 noce di burro
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 bicchiere di brodo
  • 1 bicchiere di acqua
  • 1/4 di bicchiere di vino bianco
  • 1 cucchiaio di farina

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 38 minuti

Procedimento:

Ricetta uova in funghetto
Per preparare le uova in funghetto iniziamo cuocendo le uova sode. Mettere le uova in una pentola coperte d’acqua fredda ed accendere il fuoco
Ricetta uova in funghetto
Da quando l’acqua fa le bolle grosse calcolare 8 minuti
Ricetta uova in funghetto
Una volta cotte togliere l’acqua bollente e mettere acqua fredda per farle raffreddare più in velocemente
Ricetta uova in funghetto
Preparare il soffritto unendo in una pentola olio, burro e la cipolla tagliata finemente
Ricetta uova in funghetto
Far appassire per una decina di minuti a fuoco basso ed aggiungere il prezzemolo tritato finemente
Ricetta uova in funghetto
Aggiungere poi un bicchiere di brodo e lasciar cuocere ancora 5 minuti
Ricetta uova in funghetto
Nel frattempo spellare le uova e tagliarle a metà
Ricetta uova in funghetto
Aggiungere un cucchiaio di farina nel soffritto e mescolare
Ricetta uova in funghetto
Unire le uova al soffritto
Ricetta uova in funghetto
Aggiungere sale e pepe
Ricetta uova in funghetto
Aggiungere un bicchiere di acqua e lasciar cuocere ancora 5 minuti

Ricetta uova in funghetto

Ricetta uova in funghetto
Servire le uova in funghetto calde

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Frittelle dolci di fiori di zucca

Le frittelle dolci di fiori di zucca o fiori di zucca in pastella sono una ricetta di mia suocera e fanno parte delle ricette “della nonna”. Li ho assaggiati per la prima volta tanti anni fa, una delle prime volte che andavo a casa di mio marito. Si tratta di un dolcetto molto semplice e veloce che ancora più velocemente viene spazzato via senza lasciare traccia 🙂 . I fiori di zucca in pastella si preparano con pochi ingredienti ma sono veramente gustosi e sono l’ideale per la merenda. Appena fritti sono croccanti fuori e morbidi dentro e come tutti i dolci della nonna hanno un segreto, un pizzico di lievito aggiunto nell’impasto che rende morbida la frittella. Sono il classico dolce di un tempo preparato facendo di necessità virtù, mettendo insieme quel poco che c’era e riuscendo ugualmente ad unire tutta la famiglia. Per prepararli basta aprire i fiori di zucca a ventaglio,  immergerli in una pastella non troppo densa e friggerli nell’olio bollente, dalle nostre parti si dice “mangja e muri” 🙂 e se vi avanza un po’ di pastella potete togliere il torsolo ad una mela lasciandola intera, tagliarla a fettine, immergerla nella pastella e friggere anche quella … gnamme!

Ingredienti per 15 fiori di zucca:

  • 15 fiori di zucca
  • 180 gr. latte
  • 120 gr. farina 00
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero + quello per cospargere le frittelle
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino raso di lievito
  • olio di semi di arachidi per friggere

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti

Procedimento:

Come pulire i fiori di zucca:

Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
In una terrina rompere un uovo ed aggiungere il sale
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Sbattere l’uovo con la frusta ed aggiungere il latte
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Amalgamare velocemenete
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Aggiungere la farina setacciata e mescolare
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Aggiungere lo zucchero
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Aggiungere infine il lievito ed amalgamare tutto, non dovrebbero formarsi grumi. Scaldare l’olio e portarlo a 170-180 gradi
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Immergere completamente il fiore di zucca nella pastella
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Sollevare il fiore di zucca con la pastella senza sgocciolarlo troppo e friggerlo nell’olio bollente
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Rigirarlo fino a doratura
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Sollevare i fiori di zucca con un mestolo forato, sgocciolarli dall’olio e metterli su un foglio di carta assorbente
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
Zuccherarli su entrambi i lati
Ricetta frittelle dolci di fiori di zucca
I fiori di zucca in pastella sono più buoni se gustati appena fatti

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Gnocchi al cucchiaio – Macarons cu la sedon

Eccomi con una nuova ricetta della nonna, i mitici Macarons cu la sedon, che per tradurre letteralmente dal friulano sarebbero dei “gnocchi col cucchiaio” chiamati così appunto perché si preleva con il cucchiaio una piccola quantità di impasto dalla terrina e si versa nella pentola con acqua bollente e salata. So che pubblicando questa ricetta faccio felici tutti i miei familiari e soprattutto le mie cugine che li adorano. Si tratta di una ricetta di quelle di una volta, la classica ricetta della nonna preparata con ingredienti poveri anzi poverissimi, quali acqua e farina con l’aggiunta di un uovo per legare l’impasto, il tutto condito con burro fuso, salvia ed una spolverate di formaggio vecchio grattugiato, che in origine non era sicuramente Parmigiano o Grana, ma probabilmente un buon Montasio stagionato. Posto qui volentieri la ricetta come memoria storica per le future generazioni, per i miei due figli maschi, ancora non molto avvezzi alla cucina, ma ai quali sicuramente un domani verrà il desiderio di mangiarli, o in caso, per le future nuore 🙂 che si volessero cimentare in questa ricetta per portare avanti la tradizione. Le quantità sono un pochino a occhio, l’impasto deve rimanere denso, non troppo liquido. Il gusto è delicato ma di quelli che piacciono, sono curiosa di sapere cosa ne pensate 🙂 provateli e fatemi sapere. Buona giornata

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr. farina
  • 1 uovo
  • 280 ml acqua tiepida
  • 100 gr. burro fuso
  • 5-6 foglie di salvia
  • formaggio stagionato grattugiato
  • sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 3 minuti

Procedimento:

Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
In una ampia terrina rompere l’uovo intero
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Cominciare ad aggiungere poca farina e mescolare con una frusta
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Una volta amalgamato aggiungere un goccio di acqua tiepida ed incorporare
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Continuare alternando farina e acqua tiepida fino alla fine degli ingredienti per formare un impasto denso
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Mettere a bollire l’acqua salata per lessare i macarons
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Bagnare il cucchiaio nell’acqua calda e raccogliere mezza cucchiaiata di impasto dal bordo della terrina. Immergere il cucchiaio nella pentola per far scivolare l’impasto nell’acqua
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Ripetere l’operazione fino all’esaurimento dell’impasto cercando di fare velocemente. Quando i macarons vengono a galla lasciarli cuocere un paio di minuti
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Intanto in una padella capiente far rosolare il burro con la salvia
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Sollevare i macarons con una schiumarola, versarli nel burro e salvia e lasciarli insaporire
Gnocchi-di-farina-macarons-cu-la-sedon
Servire i macarons caldi con una abbondante spolverata di Parmigiano grattugiato

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Tiramisù con uova pastorizzate

Il tiramisu è il più classico dolce della cucina italiana, quello che si trova in tutti i ristoranti, pizzerie, trattorie, da nord a sud in tutta Italia ed è anche probabilmente il dolce italiano più conosciuto nel mondo. Avevo già preparato il tiramisu classico  perché in effetti è uno dei dolci più graditi, se non proprio il preferito in assoluto a casa mia e quello che ho mangiato fin da piccolina quando lo preparava mia mamma. Questa volta ho voluto rifarlo in una versione più “sicura” cioè con le uova pastorizzate. L’anno scorso ho avuto la fortuna e il piacere di partecipare al Guinness per il Tiramisù più grande del mondo e proprio una decina di giorni fa è ricorso il primo anniversario. A Gemona del Friuli, il 24 maggio 2015 con il peso di … 3.015 chilogrammi …, si batteva il Guinness World Record per il Tiramisu più grande del mondo. Il tiramisu ricopriva un tavolone lungo 30 metri e largo 2 e per pesarlo è stato necessario impiegare una gru che ha alzato in una volta sola tutta la struttura: un tavolone di metallo ed il Tiramisù appoggiato sopra tutto insieme, vi garantisco uno spettacolo! Un’emozione unica vedere sollevarsi da terra ed arrivare ad un’altezza di 3 metri dal suolo questo tavolone imbragato con delle cinghie e dei cavi di acciaio ed io ero li, parte di quel successo. Se vi va di dare un’occhiata cliccate qui troverete tutta la letteratura al riguardo. In occasione di questa ricorrenza ho voluto rifare il tiramisu, che come già accennato in casa mia detiene un posto d’onore tra i dolci più apprezzati. Questa volta però ho voluto provare a realizzare la versione con le uova pastrorizzate che permettono di gustare questo buonissimo dolce senza patemi d’animo riguardo alle uova. È anche uscito la da pochissimo il libro che ha riacceso la diatriba tra Friuli e Veneto riguardo alla paternità del Tiramisu, io ovviamente, con un po’ di sano campanilismo sono certa che il Tiramisù sia nato in Friuli 😉 

Ingredienti:

  • 5 tuorli d’uovo
  • 80 gr. zucchero
  • 20 ml. acqua
  • 5 albumi
  • 80 gr. zucchero
  • 20 ml. acqua
  • 400 gr. Savoiardi
  • 500 gr. Mascarpone
  • 150 ml. Caffe’
  • 1 bicchierino di Marsala secco
  • cacao amaro

Tempo di preparazione: 40 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti

Procedimento:

Tiramisù-con-uova-pastorizzate
Preparare il caffè con la moka da 3. Dividere le uova mettendo i tuorli un un’ampia ciotola
Tiramisù-con-uova-pastorizzate
Preparare lo sciroppo di zucchero unendo in un brico l’acqua allo zucchero
Tiramisù-con-uova-pastorizzate
Mettere sul fuoco, far sciogliere lo zucchero e portare a 121 gradi misurando la temperatura con un termometro da cucina. Quando lo sciroppo di zucchero raggiunge i 115 gradi iniziare a montare i tuorli con le fruste
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Quando lo sciroppo di zucchero raggiunge i 121 gradi versarlo a filo sui tuorli continuando a sbattere
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Montare per qualche minuto fino a quando il composto diventa gonfio ed arriva a temperatura ambiente
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Ripetere la stessa operazione anche per gli albumi: unire in un brico l’acqua allo zucchero e scaldare mescolando fino a raggiungere la temperatura di 115 gradi, a questo punto con le fruste iniziare a montare gli albumi
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Una volta raggiunti i 121 gradi versare a filo lo sciroppo di zucchero sugli albumi e continuare a montare fino al raffreddamento del composto

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Ora si può procedere con la preparazione del tiramisù classico. Aggiungere il mascarpone ai tuorli montati ed amalgamare delicatamente per sciogliere i grumi
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Aggiungere al composto anche la meringa ed incorporare per ottenere una crema liscia

Tiramisù-con-uova-pastorizzate

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Mettere in un piatto il caffè ed il marsala, inzuppare velocemente i savoiardi e disporre la metà su un vassoio, versare sopra metà della crema e stenderla
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Spolverare con cacao amaro e procedere con il secondo strato
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Ripetere la stessa operazione, inzuppare i savoiardi e sovrapporli al primo strato, versare la crema rimanente e riporre in frigo a rassodare per un paio d’ore o fino al momento di servire
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Prima di gustarle il tiramisù spolverare con abbondante cacao

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guinnes
E questa sono io accanto al tiramisù più grande del mondo 🙂

Guinness World Record Tiramisù più grande del mondo Gemona del Friuli

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Wurstel farciti

Il primo piatto che desidero proporre in questa nuova rubrica cucina per single, dedicata agli amici che frequentano la palestra sono i Wurstel farciti. Tanti di loro passano parecchio tempo in palestra, e dopo “le sette fatiche di Ercole” i muscoli sentono l’esigenza della carne. I Wurstel farciti sono un secondo piatto davvero gustoso, saporito, facile e veloce. Prepararli in casa è molto semplice, si tratta di acquistare dei wurstel di buona qualità, di tagliarli per il lungo e di riempirli con fettine di formaggio, avvolgere il wurstel nella pancetta e cuocerlo. Non è certo un piatto leggero ma è molto buono che dopo usciti dalla palestra ci si può sicuramente permettere. Non so se questa sia una ricetta locale, ma mi ricordo che diversi anni fa sono comparsi nel bancone di una macelleria della zona. Era una delle prime macellerie a preparare piatti di carne già pronti da cucinare, avevano un bancone che era una meraviglia, una cosa più buona dell’altra, da non saper cosa scegliere, una gran bella comodità per chi ha poco tempo. Loro li avevano chiamati Wurstel San Simeone come la montagna che ci si ritrovava davanti uscendo dalla macelleria. Per quanto riguarda le dosi manterrò comunque quelle normali che faccio a casa, in modo che la ricetta sia fruibile da tutti, se la dose è per 4 persone basta dividere per 2 o per 4 a seconda di quanti sono i commensali.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 wurstel 280 gr. circa
  • 80 gr. provola
  • 100 gr. pancetta tesa cruda

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti

Procedimento:

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Tagliare la provola a fettine lunghe e strette
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Togliere l’osso dalla pancetta
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Incidere il wurstel per il lungo senza tagliarlo completamente
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Mettere la provola nel taglio praticato ai wurstel
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Avvolgere i wurstel con 3 fette di pancetta
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Mettere i wurstel a cuocere in un’ampia padella con un filo di olio
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Cuocere 5 minuti per lato facendo fondere parzialmente il formaggio
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Servire subito accompagnato da patatine fritte o un contorno più leggero 😉 a piacere

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