Gnocco fritto

Frittata con gli spinaci

“Il” e non “lo” gnocco fritto (come mi suggerisce Simona di Grembiule da Cucina) è una specialità dell’Emilia Romagna e a seconda della provincia in cui ci si trova viene chiamato con nomi diversi. Nelle province di Modena e Reggio Emilia lo chiamano gnocco fritto, in  provincia di Bologna torta fritta , mentre a Parma è la crescentina. Comunque lo si chiami è un cibo straordinario. Si tratta di un impasto lievitato steso e tagliato a quadrotti o rombi e fritto, nella versione originale nello strutto ma più comunemente in olio di semi meglio se di arachidi che ha un punto di fumo più alto, e che in cottura si gonfia. Una volta cotto si gusta aperto a libro a mo’ di panino e farcito con salumi e formaggi possibilmente emiliani doc, come la mortadella, una cosa fantastica! 🙂 Io sono golosa sia di dolci e di salati ed il lievitati mi piacciono particolarmente e di questa ricetta sono rimasta entusiasta. La ricetta per preparare questo gnocco fritto l’ho presa qui, con qualche piccola modifica 😉

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 gr. farina 0
  • 1 cucchiaio di strutto
  • 60 gr. acqua
  • 60 gr. latte
  • 8 gr. lievito di birra
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 l. olio di semi di arachide

Tempo di preparazione: 30 minuti + 2 ore di lievitazione

Tempo di cottura: 20 minuti

Procedimento:

Gnocco fritto
Mescolare in un bicchiere l’acqua con il latte. Mettere nella tazza della planetaria farina, strutto, zucchero, sale ed il lievito di birra spezzettato ed iniziare a mescolare con il gancio
Gnocco fritto
Aggiungere a mano a mano l’acqua con il latte e far lavorare la macchina per 4-5 minuti fino ad ottenere un impasto liscio, se l’impasto risulta troppo duro aggiungere un goccio di acqua, se è appiccicoso aggiungere poca farina. E’ possibile anche impastare a mano, in questo caso bisogna lavorare l’impasto una decina di minuti
Gnocco fritto
Estrarre dalla tazza, lavorare brevemente per formare una palla, infarinare il recipiente e rimettere l’impasto a lievitare coprendo con pellicola in forno spento con la luce accesa
Gnocco fritto
L’impasto deve lievitare un paio d’ore o fino al raddoppio
Gnocco fritto ricetta
Infarinare il piano di lavoro, lavorare poco l’impasto e stendere con il mattarello un rettangolo spesso circa 3-4 mm
Gnocco fritto ricetta
Tagliare in rombi o quadrati da 6-7 cm.
Gnocco fritto ricetta
Portare l’olio a 180 gradi ed iniziare a cuocere lo gnocco pochi pezzi alla volta
Gnocco fritto ricetta
Rigirarli e lasciarli cuocere fino a quando non sono ben gonfi e dorati
Gnocco fritto ricetta
Sollevarli con la schiumarola facendoli sgocciolare e adagiarli su un foglio di carta assorbente. Servirli caldi accompagnandoli con salumi e formaggi

Se desideri un chiarimento prima di provare questa ricetta o se vuoi lasciare un saluto scrivi il tuo commento, se questo piatto ti è piaciuto condividilo sulla tua bacheca.

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21 thoughts on “Gnocco fritto

  1. Aaaah la mia infanzia! Per metà sono emiliana e ogni pranzo della domenica da mia nonna la torta fritta non poteva mancare mai. Anche adesso se sa che vado a salutarla me la trovare pronta. Ho provato a chiederle la ricetta, ma la fa talmente in automatico che non sa le dosi precise. È tutta “metti un po’ di questo..un po’ di quell’altro..impasta..e friggi!”

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    1. Scusami Ale, ho visto solo ora il tuo commento, non so perché non mi era apparso prima … Comunque hai ragione, difatti anche io quando preparo una ricetta con mia mamma peso io tutto gli ingredienti perché lei fa tutto a occhio, ma in realtà capita anche a me, faccio a occhio e poi peso per avere il riferimento 🙂 A presto!

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    1. Scusa Paola!!! Il tuo commento mi è apparso solo adesso, non so perché con questo ritardo, mi dispiace … Comunque mi fa piacere conoscerti, spero ci sarà modo di commentare insieme le ricette, anche a me piace moltissimo “il” gnocco fritto 🙂

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  2. Già, ricetta che non ha bisogno di presentazioni ma soltanto di “degustazioni”. L’avevo fatto anni fa, era stato “spazzolato, era per un’iniziativa e l’avevo chiamata “torta fritta di Parma”. Buon fine settimana, oggi è sabato e cucini per il blog? 😉

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